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Posted On June 12, 2013

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Resoconto di una settimana di vacanza a Kos, in Grecia:

una settimama a su un lettino di fianco alla piscina, che la spiaggia è ventosissima e sassosa e il mare bellobello, ma freddo ghiacciato;

quasi 4 libri letti;

dalle 9 alle 10 ore di sonno per notte;

0 persone conosciute;

1 giretto per Kos.

Tutto qui. E se vi vien da pensare “ma per fare ‘ste cose potevi anche startene a casa”, forse avete ragione, ma forse non avete idea di cosa sia il vero riposare corpo e mente.

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Posted On May 28, 2013

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Qualche tempo fa, gli elettori del PD si erano indignati in massa per essere stati definiti “coglioni” dal nano di Arcore.

Da allora, la politica (la cosa??) del PD è stata per molti versi discutibile (ad essere buoni), ma non credo che questo giustifichi il comico di Genova quando dice che gli elettori del PD (e del PDL) sono la parte peggiore dell’Italia.

Bisognerebbe indignarsi anche per questo. Io lo sono.

 

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Posted On May 16, 2013

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Gradirebbi assai che di là non si sapesse del mio di qua.

Thanks.

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Posted On May 16, 2013

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I post non hanno titolo perché sono pigra, altrimenti questo si sarebbe chiamato “lavorare insieme a principi e principesse”.

Immagino che in ogni posto di lavoro ci siano, più o meno numerosi, personaggi del genere. Quelli che non mettono la carta nel cassetto della fotocopiatrice, che non prendono fuori la confezione nuova di bicchierini del caffè, quelli che non firmano una bolla di consegna, che non telefonano al fornitore per ordinare il toner della LORO e solo LORO stampante, anzi, non avvertono neanche che sta finendo, ecc ecc, il tutto non perché sanno che tanto poi ci pensa qualcun altro (tipo il collega, la fatina dei dentini o la marmotta del cioccolato), ma perché non si tratta di compiti alla loro altezza.

In una struttura di solo 7 persone, la convivenza con principi e principesse è particolarmente difficile.

In mancanza di una collega (principessa con tanto di corona e scarpine di cristallo) che archivi, campeggia sulla scrivania una cartellina con la scritta “pratiche di tipo A da archiviare” e in bella mostra di fianco una serie di “pratiche di tipo A”.

Ora, io dico, con la signorilità che mi distingue e che so voi tanto amate

MA TI TIRA IL CULO SOLLEVARE L’ALETTA DELLA CARTELLINA E METTERE LA PRATICA DI TIPO A DENTRO, INDI RIABBASSARE L’ALETTA?

 

 

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Posted On February 7, 2013

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In Oregon, un pasticciere si è rifiutato di fare una torta di nozze per il matrimonio di una coppia omosessuale giustificandosi dicendo “non credo in quel matrimonio”.

A parte il mio giudizio personale sul tizio (al rogo!!), se dovessi credere in quello che faccio per lavorare, in chi lo faccio, starei tutto il giorno con le mani in mano.  °_°

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Posted On January 30, 2013

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In aggiunta al post sui CV, consiglierei a tutti i candidati di evitare la foto con maglietta a righe bianche e nere, a meno che non vogliano entrare nella Banda Bassotti. °_°

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Posted On January 30, 2013

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Quando vedo un collega che arriva tardi, se ne sta oltre 1 ora in uno stanzino al cellulare a farsi i mazzi suoi, comincia a lavorare in ritardo dopo la pausa pranzo, esce prima di quando dovrebbe, il tutto perchè sa che nessuno lo controlla (l’unico tentativo di controllo è stato fargli segnare l’orario di entrata e uscita e tutti si erano accordi che barava) e poi ti dice che non ha tempo di fare un certo lavoro, ecco a me sale un “pò” la carogna, verso i capi che non sanno fare i capi, verso i sindacati che proteggono indiscriminatamente chiunque senza distinzione di merito, verso una legislazione che mantiene precario uno a vita ma non permette di licenziare un elemento del genere, verso tutto questo prima ancora che verso il collega, che se si comporta così è perchè gli viene permesso. 

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Posted On January 22, 2013

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Avete presente il post n°31?

No?

Scendete a leggerlo.

Fatto?

E’ incinta.

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Posted On January 14, 2013

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Sarà l’età, che invece che smussarmi gli spigoli li affila con la mola, ma più mi capitano sotto mano dei curriculum, più mi verrebbe voglia di chiamare queste persone e urlargli dietro.

Passino gli errori di impostazione del testo, rientri, paragrafi, giustificazione, non tutti hanno studiato dattilografia, ma in quanto diplomato e/o laureato si presume che un minimo di italiano sia passato sotto gli occhi, invece a volte pare di leggere testi buttati giù (scritti mi sembra esagerato) da persone con la terza elementare fatta 50 anni fa.

Ma soprattutto, non sopporto quelle lettere di presentazione stile “so chi siete e sono l’uomo per voi”.

Un piccolo esempio di stamattina: il “duevoltedott” dice di aver visitato il sito internet della banca, quindi di aver capito cosa cerchiamo e di essersi convinto di essere la persona giusta per una delle nostre filiali. A parte la presunzione, il nostro sito non parla di cosa cerchiamo, infatti non cerchiamo nessuno, e dice chiaramente che non abbiamo filiali.

Perchè, perchè perchè? 

Poi dicono che le aziende non rispondono ai candidati…

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Posted On December 28, 2012

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L’amico Alex ha postato un bestiario dei tipi, e delle tipe, da palestra.

Ecco un breve, personale e non esaustivo vademecum della fauna da piscina. NB: valido per uomo e per donna, a parte le cose viste nello spogliatoio.

Quelli che si fanno la doccia negli spogliatoi, poi si rimettono l’accappatoio per arrivare alla vasca (che senso ha?).

Quelli con i capelli lunghi che escono dalla cuffietta (bleah).

Quelli che hanno tutti i capelli igienicamente infilati nella cuffietta, che poi si tolgono finito di nuotare, sciacquandosi bellamente la chioma mentre escono (ribleah).

Quelli che fanno la doccia con le ciabatte, ma camminano scalzi in tutte le altre zone degli spogliatoi e bordovasca (ussignur).

Quelli che si lavano con la cuffia addosso, poi si rivestono e si asciugano i capelli senza lavarli (contenta tu).

Quelli che nuotano avulsi dal mondo che li circonda, persone molto lente, molto veloci, ferme, che manco si accorgono della gente che gli va a sbattere contro o che travolgono (svegliaaaa).

Quelli che piuttosto che farsi superare da una ragazza sputano un polmone (già commentato).

Quelli che si sbracciano e sgambano come folli, smuovono quantità d’acqua esagerata con schizzi che arrivano al secondo piano, ma impiegano due minuti a fare una vasca (alla faccia dell’efficacia).

Quelli che vanno in coppia, 2 vasche e 5 minuti di chiacchiere, 2 vasche, 5 minuti di chiacchiere… (ma non era meglio il bar?).

Quelli che vanno in coppia e pretendono di stare nella stessa corsia, non importa se così sono in 5, mentre in quella di fianco sono in 2 (paura di non riuscire a chiacchierare?).

Quelli che siccome sono venuti in coppia vogliono nuotare affiancati, con la tavoletta, così chiacchierano (ve la darei in testa, la tavoletta, non fosse che non pesa niente).

Quelli (ok, quelle) che arrivano vestite da stragnocche e sotto hanno la biancheria con le anatrine, oppure stinta o ingrigita e/o gli elastici slabbrati.

Quelli che entrano nello spogliatoio vestiti normali, trucco e parrucco ed escono un’ora dopo con tuta sformata, capelli bagnati e segno degli occhialini che sembra impresso a fuoco (ok, questa sono io).

 

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